“Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio»”…………………….Gesu’
Gerusalemme – Se le sono suonate di santa ragione. Come sempre quando il ring è il Santo Sepolcro e a darsele arrivano bande di monaci scalmanati. Va così da secoli, da quando 1300 anni fa, cattolici e siro-ortodossi, copti ed etiopi, armeni e greco-ortodossi iniziarono a bastonarsi per il controllo di tabernacoli, colonne, e sagrestie disseminati tra il marmo del Santo Sepolcro e l’altare del Golgota. Ieri l’immortale zuffa si è riaccesa. La data era di quelle fatidiche. Alla chiesa del Santo Sepolcro gli armeni celebravano il 400º anniversario del ritrovamento della Croce di Gesù Cristo e, come sempre da 400 anni, gli altri «fratelli» eran già in trincea.
Tra accuse e insulti la Chiesa del Santo Sepolcro diventa una piazza d’armi dove la polizia israeliana con i mitragliatori e manganelli spianati cerca di rimettere ordine tra turisti in fuga e congregazioni in subbuglio. L’ordine, lo san tutti, non tornerà tanto presto. Da 1300 anni si discute su chi debba custodire la chiave della chiesa. Da allora il sacro chiavistello riposa nella cassaforte di una famiglia musulmana. Da allora ogni mattina gira nella toppa grazie ai servigi di un altro maomettano. Dallo scorso secolo non si capisce chi debba spostare la scala lasciata appoggiata a un davanzale. Da decenni la contesa tra copti e preti etiopi barricati nel sovrastante monastero di Deir El Sultan impedisce qualsiasi restauro e lascia allibiti gli esperti israeliani. A dar retta a loro un apocalittico crollo rischia di abbattere il tetto della cattedrale e seppellirvi i monaci e le loro indistricabili contese.
La prima domanda che viene in mente leggendo questa notizie è : “Se Gesù il Buon Pastore, è venuto per portare pace e salvezza nel mondo , perchè noi uomini con la nostra caparbietà e con il nostro orgoglio , facciamo di tutto per trasformare anche il Suo presunto sepolcro in un pretesto per fare guerra?”
Lavoriamo insieme perchè il Sacrificio di Gesù sulla croce per tutti noi 2000 anni fa , possa essere MOTIVO DI UNIONE E PACE per tutti i credenti e perchè il suo esempio di Buon Pastore possa indicarci la via da seguire in tutto quello che facciamo nella società. Solo Pace , Amore e Collaborazione sono i concetti cristiani che dovremmo perseguire …..sempre!

E questi sn preti??? ke invece di portare pace e amore scatenano guerre??? Incredibile!!!