Sabato 24-10-09 la nostra riunione è cominciata con un breve ma divertentissimo spettacolo del nostro amico,neo zelandese, JUSTINE LANE , bravissimo clown e animatore che riesce con i suoi magnifici trucchi ad esprimere un messaggio cristiano!
Dopo aver lodato insieme il Signore, alcuni nostri amici di Roma, hanno voluto condividere la loro testimonianza e………………. successivamente il nostro Lorenzo, finalmente tornato dopo un viaggio in America, ci ha portato un messaggio che ha voluto intitolare “Manda me”.
Il nostro problema a volte, pur servendo Dio, è quello di non essere capaci di ascoltare la sua voce e comprendere fino in fondo la sua volontà. Questa mancanza è dovuta alle nostre scelte o all’errore di basarci sul comportamento di altri credenti lasciando da parte ciò che conta davvero: la Parola di Dio. La nostra vita cristiana deve realizzarsi concretamente nell’amore per la Scrittura non vivendo solo di emozioni o sensazioni.
Dio ci sta chiedendo di essere sensibili alla sua voce e di riuscire poi a rendere la nostra vita conforme alla sua volontà. Bisogna vivere un cristianesimo fatto di sostanza, di servizio per e verso Dio come verso gli altri sentendosi pronti e sicuri nel dire: ”Signore Gesù MANDA ME per fare la tua volontà!”.
La serata si è conclusa con la festa a sorpresa per il compleanno della nostra Angela J. ![]()
Vi ricordiamo che Sabato 31-10-09 saremo all’incontro Generazione scelta dal titolo “d+”, non mancate!
Letizia B.
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Condivido pienamente l’esortazione di Lorenzo che col suo entusiasmo “contagia” e “sprona” quanti vogliono servire sul serio il Signore: ma quanti novelli “Isaia” ci sono oggi all’interno delle comunità?
Andare in mezzo alla gente, cioè fra gli stessi pagani e peccatori che Gesù incontrava quand’era sulla terra, costa parecchio, non in termini di denaro bensì di impegno, di reputazione e di coraggio (.)
Ricordo che dopo qualche mese dalla mia “nuova nascita” (1997 – contesto carismatico in Sicilia), proposi ad alcuni fratelli di andare agli incroci, mentre le auto erano ferme ai semafori, per distribuire materiale cristiano: il 90% delle persone accettava di buon grado i pieghevoli e le bibbie perchè preso alla sprovvista! Poi ricordo che andavamo, in pochi (3/4 al massimo), a trovare quelle famiglie incatenate da disgrazie varie e dalle maledizioni dovute alle pratiche occulte (gente presa dalla paura, che sentiva voci di defunti, vedeva volti orribili negli specchi di casa) per annunziare loro il vangelo, liberarle dall’oppressione e invitarle a seguire Gesù. Era entusiasmante ma faticoso (la lotta spirituale non è uno scherzo) perchè lo zelo e la passione per i perduti ci portava ad avere pena e compassione per tutte quelle persone, specie gli anziani; spiace dirlo, ma oggi non vedo tanto impegno nelle chiese cristiane, salvo rare eccezioni.
Essere cristiano non vuol dire solo pregare nelle cellule, cantare, andare al culto e basta, perchè il servizio a cui Dio ci chiama ci coinvolge al 100%, e per me che avevo già moglie e figlia a quel tempo non è stato mica facile trovare il tempo per Dio: ma se davvero Gesù è al 1° posto nella tua vita, si lasciano anche i familiari a casa, non si cena secondo le abitudini e si rientra spossati ma felici per aver strappato altre anime al maligno!
Pertanto, fratelli e sorelle, siamo disposti d andare aii “crocicchi” per chiamare gli zoppi, gli storpi, i ciechi, visto che quanti hanno sinora udito non vogliono entrare nella sala del Gran Re?
Io vivo il quoritidnao come se Cristo dovesse venire domatina, il che vol dire che tutto ciò che posso fare ogi lo compio. Punto.
Beh, qualcuno vuole entrare nell’argomento?