Dopo aver conosciuto Dio e avergli permesso di entrare nella nostra vita, spesso ci chiediamo come dovremmo servirLo e in quali ambiti Egli vuole usarci.
In realtà come sempre la Parola di Dio, esattamente come un libretto di istruzioni, ci spiega secondo quali caratteristiche sarà possibile che Dio si possa servire di noi come suoi testimoni!
“Nessuno disprezzi la tua giovinezza, ma divieni esempio ai credenti nella parola, nella condotta, nell’amore, nello spirito, nella fede, nella castità.” I Timoteo 4:12
Prima di tutto il Signore ci raccomanda di onorarlo con le nostre parole. Soprattutto tra noi giovani è difficile mettere un freno alla nostra lingua che spesso non è in accordo con quello che dovremmo essere in Dio. Le parole definiscono il nostro modo di essere, di pensare e quindi di agire.
Come cristiani abbiamo il dovere di pesare le parole che pronunciamo consapevoli del fatto che con una parola possiamo edificare o distruggere, consolare o deprimere. Non è concepibile che colui il quale fa professione di fede possa con la propria bocca produrre in ugual misura ciò che è utile e ciò che non lo è.
“Dalla stessa bocca esce benedizione e maledizione. Fratelli miei, le cose non devono andare così” Giacomo 3:10
“Il Signore, l’ETERNO, mi ha dato la lingua dei discepoli perché sappia sostenere con la parola lo stanco; egli mi risveglia ogni mattino, risveglia il mio orecchio, perché io ascolti come fanno i discepoli.” Isaia 50:4
Anche nel rapporto con Dio, nella preghiera la bibbia ci consiglia di non usare inutili parole e di ricordare sempre che è una grazia poter dialogare con Lui che è il Signore, l’Onnipotente.
“Non essere precipitoso con la tua bocca, e il tuo cuore non si affretti a proferire alcuna parola davanti a Dio, perché Dio è in cielo e tu sulla terra, perciò le tue parole siano poche.”
Ecclesiaste 5:2
Ciascuno di noi è chiamato a comportarsi diligentemente e coerentemente a quanto così facilmente proferisce di buono la nostra bocca. L’integrità è una delle caratteristiche importanti che deve possedere chi desidera essere usato da Dio.
La vita cristiana dunque è caratterizzata da una crescita e sviluppo continui. Nessuno di noi può pensare di arrivare a grandi obiettivi da raggiungere senza aver prima realizzato una evidente maturità spirituale. Il consiglio della parola è di nutrirsi di latte e poi di cibo solido.
“Come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate…” I Piero 2:2
“Infatti, mentre a quest’ora dovreste essere maestri, avete di nuovo bisogno che vi s’insegnino i primi elementi degli oracoli di Dio, e siete giunti al punto di aver bisogno di latte e non di cibo solido. Chiunque infatti usa il latte non ha esperienza della parola di giustizia, perché è un bambino; il cibo solido invece è per gli adulti, che per esperienza hanno le facoltà esercitate a discernere il bene e il male.” Ebrei 5:12-14
Al di sopra di ogni principio e virtù c’è l’amore. Un cristiano non può prescindere da questo che è molto più che un semplice sentimento. Dio ci ha insegnato che l’amore che ci deve contraddistinguere nel mondo e nella comunità cristiana, deve tradursi concretamente in ogni nostro gesto o parola o azione e non per forza deve essere offerto a chi è pronto a contraccambiarlo. Naturalmente chi ci ha dato l’esempio supremo è Gesù Cristo, Figlio di Dio il quale, non solo ci ha amati ed è morto per noi senza che lo meritassimo, ma ha anche perdonato coloro che lo crocifissero.
Ciò che supporta e agevola lo sviluppo della nostra vita cristiana con tutte queste virtù e qualità è la fede. E’ per essa che afferiamo da Dio la forza di metterle in pratica e la consolazione necessaria nei momenti di debolezza o fallimento.
Consapevoli di queste verità, con fiducia disponiamoci al servizio di Dio adempiendo alle sue richieste e alla sua chiamata!
Letizia B.

si sono d’accordo ! serviamo il nostro Signore con tutta la nostro cuore, mente e corpo !