La possibilità che abbiamo di crescere,cambiare e aggiungere o modificare qualcosa nel nostro modo di essere, è la prova che siamo vivi! Potremmo parlare della relazione con Dio negli stessi termini. Una relazione va fatta nascere, crescere ma va soprattutto nutrita. Il nutrimento costante d’amore e fede, determinerà inevitabilmente un cambiamento e non sempre vorrà dire aggiungere qualcosa, molte volte potrà voler dire perdere quello che il Signore ci chiede di abbandonare. E’ possibile, alla luce di quello che ci dice la Parola di Dio, individuare delle tappe che caratterizzano la nostra crescita nella relazione con il Signore. La prima, necessaria e funzionale al nostro cammino spirituale, è quella del cosiddetto SIMPATIZZANTE. La persona che simpatizza per qualcosa è quella che in realtà, pur condividendo quello che sente e vede riguardo l’esperienza cristiana, non è riuscita ancora a fare una scelta definitiva e dunque rimane ferma nella sua posizione, una posizione non chiara! La seconda ,conseguente alla prima, è quella del CREDENTE. Colui che crede riconosce Cristo Gesù nella propria vita, confessa i propri peccati e accetta il Signore come suo personale salvatore diventando così figlio di Dio per grazia! Il credente è spesso così entusiasta da vivere ogni situazione in completa armonia, cercando di fare sempre più al servizio di Dio, tutto sembra perfetto e molto spesso si è erroneamente convinti che tutto questo sia abbastanza. In realtà c’è il rischio di credere e illudersi di aver ottenuto qualcosa che non abbiamo affatto. “Fate dunque attenzione a come ascoltate, perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che pensa di avere” Luca 8:18 La terza tappa fondamentale per un figlio di Dio, è quella del DISCEPOLO. Da semplici credenti purtroppo ci limitiamo a credere in qualcosa che invece quotidianamente non viviamo. Il discepolo è colui che desidera vivere quello in cui crede, colui che vuole vedere compiute le promesse del Padre! Il discepolo ha tre caratteristiche fondamentali: “In questo è glorificato il Padre, che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli.” Giovanni 15:8 Un vero discepolo porta frutto, il frutto dello Spirito Santo cercando quindi di abbondare in amore,gioia,pace,pazienza,gentilezza,bonta,fede, mansuetudine, autocontrollo. “Gesù disse allora ai Giudei che avevano creduto in lui: <<Se dimorate nella mia parola, siete veramente miei discepoli…” Giovanni 8:31 Il discepolo persevera nella Parola di Dio, la medita ogni giorno e mette in pratica i suoi insegnamenti e osserva i suoi comandamenti. “Da questo riconosceranno che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri.” Giovanni 13:35 Il discepolo è colui che ama in ogni tempo, che ama il prossimo come Dio ci ha amato e ci insegna ad amare gli altri, di un amore puro e supremo! La quarta tappa è quella dell’OPERAIO. L’operaio è colui che continua ad essere un discepolo ma che ha il coraggio di prendersi un peso, i pesi degli altri, colui il quale non ha paura nel prendersi responsabilità per il regno di Dio! La quinta tappa è quella che invita tutti noi a desiderare di diventare veri e propri AMICI DI GESU’. In una relazione di amicizia è fondamentale che l’uno possa contare sull’altro senza mai avere il timore di non trovare aiuto o sostegno. Purtroppo nella nostra relazione con Dio, siamo abituati a definirLo come nostro amico ma potremmo dire la stessa cosa per noi?Siamo anche noi degli amici per Gesù?Il Signore può contare su di noi, sulla nostra collaborazione e sulla nostra presenza? Queste cinque tappe ci parlano di un cammino in salita, verso una crescita spirituale. Non dobbiamo dimenticarci però che oltre la crescita esiste anche la regressione! “Tu hai sopportato e hai costanza,e per amore del mio nome ti sei affaticato senza stancarti. Ma io ho questo contro di te: che hai lasciato il tuo primo amore. Ricordati dunque da dove sei caduto, ravvediti e fa’ le opere di prima; se no verrò da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto, se non ti ravvedi.” Apocalisse 2:3-5 Non limitiamoci ad essere semplici credenti, quando possiamo essere dei discepoli o degli operai, amici di Gesù. Per rendere tutto questo possibile è necessario che la relazione con Dio sia integra, nulla deve interporsi tra noi e il Signore. Coltiviamo l’amore tra di noi, aiutiamoci e siamo da esempio per quanti non Lo conoscono. Non dimentichiamo mai l’amore che Dio ha avuto e continua ad avere per noi e progrediamo nel nostro cammino senza voltarci indietro.
By Letizia B.




